Il 2008 è l’anno dei diritti umani. A 60 anni dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo, firmata dall'Onu nel 1948, poco sembra essere realmente cambiato e la società globale mostra tutta la sua arretratezza nella costruzione di un percorso collettivo fatto di pace, giustizia e superamento dei sorprusi. La violazione dei diritti umani è ancora una realtà tangibile in gran parte del pianeta . I crimini legati all'odio e all'intolleranza sono aumentati in modo intenso nel corso dell'ultimo decennio nella "civile" Europa. In particolare, come evidenziato dal rapporto 2007 dell'Ong statunitense "Human Rights First", c'è stata una recrudescenza nei fenomeni di antisemitismo e di violenza contro gay e lesbiche. In un mondo che professa il proprio credo nella civile convivenza tra i popoli è importante imparare a rispettare anche le scelte di coloro che, fino a qualche anno fa, erano considerati dei "diversi" senza diritti. Il tempo ci ha insegnato che il mondo cambia, le idee possono cambiare, aprirsi a nuove prospettive , a nuove possibilità. Ognuno di noi può e deve dare il proprio contributo affinchè epiteti dispregiativi come "frocio" o "negro" non siano più usati. Il mondo è libero solo se lo siamo anche noi.
lunedì 28 luglio 2008
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